Un po' di storia

Di quando la Contea di Modica batteva moneta propria ed era considerata il granaio di tutta la Sicilia, oggi restano sparsi – tra le verdi campagne del suo intorno – una miriade di mulini. A pietra e ad acqua, per lo più.Volendo idealmente unirli sulla mappa del territorio, ne uscirebbero percorsi interessanti, dal punto di vista storico, culturale, enogastronomico e turistico.

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Molti di questi mulini sono, per fortuna, ancora attivi. E alla produzione quotidiana aggiungono l’appassionante ricerca proprio dei grani antichi (Russello, Timilia, Bidì, Senatore Cappelli, solo per citarne alcuni) che fecero la fortuna dei mugnai iblei.Altri mulini – come antiche vestigia di un passato pronto a essere riscoperto – negli ultimi anni sono stati riconvertiti in musei, locali, luoghi d’accoglienza e ristorazione.
Qui dentro, alla riscoperta storica e produttiva dei grani antichi siciliani, si è abbinata una ricerca più mirata e particolareggiata: culinaria, di sapori e di saperi. Culturalmente non meno importante.Una ricerca che chiama alla prova anche tutti coloro che scelgono di sedersi ai tavoli del Vecchio Mulino, curiosi e desiderosi di lasciarsi guidare nei lunghi e piacevoli percorsi di gusto che Tommaso Cannata e i suoi fratelli, Ignazio e Marco, ogni giorno si divertono a mettere in tavola.

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I muri a pietra dell’esterno, le ampie sale interne (ideali anche per cerimonie e ricevimenti), gli arredi eleganti ma essenziali: al Vecchio Mulino tutto si sposa con il sorriso accogliente e largo di Tommaso. Che, a dispetto della giovane età, ha scelto di dedicare il suo tempo, la sua passione e la sua già lunga esperienza per continuare il percorso di accoglienza gastronomica che suo padre, Salvo, aveva voluto intraprendere, tra le mura del mulino, nel 2009.Nel nome del padre, per tenerne vivo e vivido il ricordo, oggi Tommaso è capo di una brigata di professionisti del gusto che a pranzo e a cena cercano di costruire per gli ospiti piacevoli viaggi sulle rotte della tradizione culinaria iblea. L’intento, nobile e alto, è quello di far star bene chiunque cerchi di soddisfare il senso di appetito, la fame di sapere e la voglia di buono. Il metodo, pratico e quotidiano, è quello di apparecchiare il tavolo per tutti coloro che, pur uscendo a mangiare, vogliono comunque sentirsi a casa propria.

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